Fare impresa al femminile – Elekea

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Elekea - Tacoma Consulting

L’azienda: Elekea 

Elekea è un’azienda che attinge dalla ricerca e dalle conquiste scientifiche più recenti, le risorse per esplorare le enormi potenzialità di salute e benessere racchiuse nel mondo vegetale, trasformandole in prodotti naturali, efficaci e sicuri, come integratori alimentari, tisane e prodotti per il benessere psico-fisico.

Oggi ascoltiamo la voce di Antonella Ruperto – CEO di Elekea

Imprenditoria femminile: parliamo un po’ di come fare realmente innovazione in questo settore. Ci racconti la tua personale visione?

Per me innovazione equivale a formazione, aggiornarsi è fondamentale. Mi piace relazionarmi con persone e, in particolare, con ragazzi che ne sanno più di me. 

Penso anche che l’innovazione sia trovare idee geniale, per questo motivo amo assumere persone che ne sanno più me. 

Infine per me, e per il tipo di azienda che ho fondato, l’innovazione si trova nella natura: elemento che non ha nulla di innovativo se non l’idea che ne abbiamo noi e l’uso che ne facciamo.  

 

Quali sono – se ci sono – gli ostacoli che hai affrontato nella tua crescita professionale come donna imprenditrice? 

Certo, ne ho incontrati diversi. 

In primis sicuramente ostacoli legati alla gestione della famiglia. Come donna non avevo solo l’obiettivo di fare carriera, ma anche di creare un famiglia e crescere i miei figli. 

I limiti più grossi? Sono stati sicuramente di natura organizzativa e di tempo: gestire famiglia e incastrare gli impegni lavorativi come riunioni, meeting ecc.. 

Inoltre un altro grosso ostacolo che ho trovato nel mio percorso lavorativo è sicuramente legato all la percezione che gli uomini hanno delle donne. Per esempio in banca, se ci sono questioni finanziarie da discutere, oppure anche tra i colleghi. 

In quanto donna, spesso vieni considerata quella “con gli occhi belli” ma non quella che sa usare il cervello. Noi donne abbiamo il dovere di risultare carine, energiche, sorridenti e accoglienti, ma non ci si aspetta che dimostriamo di essere “quella in gamba”. Rispetto a un uomo sul lavoro la donna deve dimostrare di valere e fare un lavoro doppio. 

 

Parliamo di Gender Gap all’interno delle aziende (disparità di stipendio e di trattamento). Che ne pensi? Lo hai vissuto o visto in prima persona? 

Essendo una libera professionista, non ho vissuto il gender gap all’interno di un contesto aziendale. Tuttavia, quello che ho notato è che anche in prestazioni da libera professionista, ci si aspetta che una donna chieda meno di un uomo; è come se nel nostro mondo ci fosse una difficoltà emotiva ad accettare di pagare un prezzo alto richiesto da una donna. 

 

Sei una “Business woman” e abbiamo già parlato del tema della gestione organizzativa della propria vita. Credi sia differente rispetto a un uomo che fa carriera? 

Personalmente il limite più grande che ho vissuto è legato alla famiglia. Per esempio, da quando sono mamma se squilla il telefono e è mia figlia, io rispondo, e da un po’ di tempo ho scelto di non curarmi se questa cosa viene vista in negativo dalle altre persone. 

Un limite sicuramente grande: per esempio non posso andare a conferenze nel sabato e nella domenica, finchè non si hanno figli autonomi e indipendenti. Credo sia questo il motivo principale per cui le donne che fanno carriera sono tutte, tendenzialmente, over 40. Perché prima hanno dovuto seguire la crescita dei figli, e limitare perciò il loro desiderio di crescita professionale. Io personalmente, avendolo vissuto in prima persona, supporto moltissimo le mie dipendenti donne: se una di loro ha bisogno di stare a casa con i figli piccoli glielo permetto. Credo che una donna già di suo sia sacrificata per fare carriera, se posso aiutarlo lo faccio volentieri.  Chiaramente per l’uomo è più facile conciliare le due cose: è come se la società non si aspettasse che sia lui curarsi di casa e figli. 

 

Attualmente sti raccogliendo capitali, come stai gestendo l’attività? Perché fai entrare dei soci in un’azienda che è in forte crescita e che fa utili? 

Ho scelto di coinvolgere altre persone perché per come vivo io, da sola non si va da nessuna parte! Un imprenditore è vincente se ha dietro una squadra solida che lo/la supporta è dà la giusta carica. 

L’idea di aprirsi non è tanto per far entrare capitali, ma principalmente per creare sinergia e rete con altri imprenditori che ce l’hanno fatta. Queste connessioni porteranno valore al capitale umano oltre che a quello economico. 

Grazie Antonella! Seguiremo l’evolversi della tua raccolta e dell’evoluzione di Elekea! 

 

Tacoma

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Tacoma nasce per supportare le imprese nel loro costante percorso di crescita verso il successo, fornendo loro soluzioni su misura per renderle consapevoli, riconoscibili, attrattive per tutti gli stakeholders.