La mediazione bancaria basata sull’ascolto – Studio Fagi

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Studio Fagi - Tacoma Consulting

Intervista a Davide Fassina, CEO di Studio Fagi. 

Davide Fassina, come Cofounder di Studio Fagi supporta gli imprenditori a gestire i propri rapporti con banche e istituti finanziari e, da due anni a questa parte, a gestire i crediti fiscali da eco e sisma bonus. Studio Fagi si occupa di consulenza nella gestione dei rapporti bancari, mentre eventuali richieste di ottenimento del credito vengono intermediate dal Gruppo Italfinance, a cui sono iscritti tutti i collaboratori Fagi che si occupano anche di mediazione creditizia  (società di mediazione creditizia autorizzata ad operare dall’Organismo Agenti e Mediatori).

Lavorando come studio Fagi, avete a che fare con moltissime realtà. Molte delle quali sono Piccole e medio imprese. Quest’ultime, per crescere, hanno bisogno di liquidità e accesso al credito. 

Voi come Studio Fagi vi occupate di questo. Quali sono le necessità principali che individuate?

Esatto, moltissime delle realtà con cui lavoriamo e con cui abbiamo contatto ogni giorno sono appunto PMI. Molte di esse hanno un unico grande bisogno: liquidità per investimenti o liquidità per loro dinamiche interne. Le motivazioni possono essere varie: ne hanno bisogno per sopperire a un mancato incasso di un cliente; oppure magari non sanno se le attività che portano avanti stanno bruciando cassa o facendo utile. Il 70% delle volte, quindi, le persone ci contattano per questo motivo. 

In quest’ottica la nostra più grande missione è dare loro consapevolezza. Per noi è fondamentale aiutare i nostri clienti a fare la scelta giusta, più conveniente per loro nel breve e nel medio termine, anche quando questo, per noi, significa perdere un’opportunità di lavoro e quindi perdere la provvigione relativa: preferiamo fare un buon lavoro, creare con i clienti un rapporto di fiducia e di sincerità. 

E’ capitato, appunto, di aver consigliato a un Cliente di non richiedere un finanziamento, perché magari nel corso dei 5 anni successivi, secondo analisi puntuali, si sarebbe potuto trovare in difficoltà. Alcuni comprendono subito la natura del nostro intervento, e ci ringraziano. Altri magari lo fanno dopo qualche anno. 

Individuando le loro necessità, cerchiamo di rendere le aziende e gli imprenditori consapevoli. 

Avete assunto una posizione di leader in un settore ad alta concorrenza. Quale strategia avete adottato? 

Una strategia? Quella dell’ascolto. 

Quando un cliente decide di venire da noi, lo fa perché sa che qui con noi può parlare, e lo si fa in un linguaggio comprensibile (lontano dal burocratese e dal lessico bancario). I nostri Clienti sanno che con noi possono parlare di qualsiasi cosa, e che non hanno bisogno di omettere o evitare anche questioni spinose. Esattamente come quando qualcuno richiede la consulenza con un avvocato, sa che con lui potrà e dovrà parlare di qualsiasi cosa. Per noi è necessario sapere tutto, ma proprio tutto! 

Noi siamo un ente imparziale, un “terzo” tra la banca e loro. Motivo per cui abbiamo la necessità di essere sempre trasparenti e concreti. Diciamo subito al Cliente se possiamo aiutarlo o meno, e basiamo veramente ogni aspetto del nostro lavoro sul rapporto umano.

Inoltre, occupandoci per loro delle questioni finanziarie, liberiamo tempo agli imprenditori, che possono utilizzarlo e sfruttarlo meglio per dare maggior valore aggiunto. 

Quali sono i consigli che fornite quando qualcuno chiede una linea di credito per sviluppare un progetto di crescita?

Per finanziare un progetto di crescita consiglierei un’attenta analisi su quella che è la sostenibilità del debito che si va ad assumere. 

Per esempio, quando incontro una startup, che spesso ha ricavi incerti, chiedo sempre se nella peggiore delle ipotesi, loro internamente hanno la capacità far fronte alle rate del finanziamento eventualmente ottenuto.

Nello sviluppo di un progetto di crescita futuro, è necessario focalizzare se l’imprenditore potrà o meno coprire le spese, anche a lungo termine. E’ fondamentale comprendere la sostenibilità dell’investimento nel tempo, valutando sempre tutti i fattori – compresi gli imprevisti. Ci sono sempre variabili che non possiamo controllare (pandemia? Guerra?) e per questi motivi è fondamentale essere pronti, per il bene dell’azienda. 

Il mio consiglio, quindi, è quello di avere lungimiranza: cercare di guardare oltre e ipotizzare come sarà la situazione anche a 5 anni da qui, e da lì prendere scelte e agire. 

Il territorio del Triveneto, nel quale avete la sede, è famoso per essere un luogo caratterizzato dalla presenza dei Family Business. Quali sono le peculiarità, da un punto di vista economico-finanziario, di questa tipologia di azienda? 

Sì, il nostro è un territorio fertile di PMI e di Family Business. Le peculiarità principali che noto all’interno di questa tipologia di azienda sono: 

  • Estrema passione per il loro mestiere
  • Una resilienza infinita 
  • Forza di volontà: anche se l’azienda è in difficoltà fanno di tutto per tenerla aperta
  • Stacanovismo: sono tutti grandissimi lavoratori 

Una cosa meno positiva: c’è molto gelosia, si fa fatica a collaborare e a fare dei progetti comuni. A volte c’è molto competizione e guerra, lotta al preventivo. A volte per portare a casa un lavoro fanno di tutto e non si rendono conto che stanno andando in perdita. 

Tacoma

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Tacoma nasce per supportare le imprese nel loro costante percorso di crescita verso il successo, fornendo loro soluzioni su misura per renderle consapevoli, riconoscibili, attrattive per tutti gli stakeholders.