La storia in stile “Silicon Valley” di una PMI – Magogelo

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Magogelo - Tacoma Consulting

MagoGelo Quality Food è un’azienda nata nel 2013 da un’intuizione di Paolo Sampò, che aprì un negozio di surgelati, trasformatasi poi in azienda di distribuzione.

Oggi Magogelo si distingue non solo come specialista nei prodotti surgelati, che rimangono sempre il core business aziendale, ma come realtà giovane e dinamica capace di intercettare le più ampie esigenze dei Clienti proponendo di volta in volta un’attenta selezione di prodotti freschi, vini e birre rigorosamente selezionati tra le eccellenze storiche ed emergenti del territorio cuneese. 

Oggi abbiamo parlato con Paolo Sampò, fondatore e CEO di MagoGelo.

La storia di Mago Gelo è una storia in stile “Silicon Valley”, però in Italia. La tua attività è passata da essere un negozio di surgelati ad azienda che fattura 20 mln € l’anno. Come sei riuscito a fare crescere il tuo business? Quali sono stati gli step che ti hanno portato a questi risultati? 

Ho iniziato la mia carriera lavorando in una concessionaria, prima come contabile poi come responsabile amministrativo. Dopo gli studi avevo capito che volevo mettermi in proprio ma che per farlo dovevo avere una base di nozioni amministrative. 

Dopodiché sono passato a lavorare in negozio e ho iniziato come commesso, entrando poco alla volta a contatto con articoli del mondo del food. 

Nel corso del mio lavoro, ho scoperto che il miglior metodo di conservazione alimentare è il freddo, nonché il metodo più antico. 

Ho iniziato quindi ad aprire il mio negozio, e inizialmente vendevo a privati per poi passare a ristoratori locali. Dopo qualche tempo, è entrato in attività con me mio fratello, e abbiamo costruito una piccola cella sotto casa. Piano piano abbiamo ampliato il progetto, per passare prima a diverse celle e poi a un capannone e poi l’azienda che è oggi. Piano piano abbiamo duplicato il fatturato fino a diventare l’azienda che è.

Ad oggi stiamo investendo molto nel futuro: abbiamo creato la “Mago Gelo Academy”, una cucina didattica per formare i ristoratori. Infatti, stiamo anche cambiando nome, in quanto non ci occupiamo solo di surgelati ma anche di fresco, di formazione e consulenza. 

Tendenzialmente, si pensa che i prodotti surgelati siano di bassa qualità. In realtà, è esattamente l’opposto. Quanto è difficile far percepire il valore dei vostri prodotti al consumatore finale? Come vi comportate con i vostri Clienti riguardo questa questione? 

Si, spesso è quello che si pensa. Noi distribuiamo sia prodotti freschi che surgelati, per questo prima parlavo del concetto di “consulenza” al ristoratore, oltre che distribuzione. Infatti, ci sono prodotti che performano benissimo da surgelati, altri meno: per questo in questo caso consigliamo l’utilizzo e la scelta di prodotti freschi. 

Un’altra differenza che teniamo a comunicare e che spesso non è molto nota è la differenza tra surgelato e congelato. I nostri prodotti sono surgelati, il che vuol dire che messi a gelo nel giro di pochissimo tempo si raggiunge una temperatura molto bassa, ed è questo il processo che permette di mantenere la qualità dei prodotti.  

Logistica nel mondo del food. Quanto è complessa? Voi come siete organizzati? Raccontaci la tua esperienza. 

Sì, certo, spesso è complessa, per via della capacità di magazzino di alcuni ristoranti. Infatti, con alcuni clienti, abbiamo consegne giornaliere. La logistica quindi è molto strutturata, anche per poter consegnare sempre i prodotti al massimo della qualità. 

Quindi puntiamo sempre a consigliare anche quali sono gli strumenti e le modalità migliori per conservare il prodotto. 

La vostra sede è nata e si è sviluppata fuori dalle grandi metropoli italiane e in contesto di provincia. Com’è avere un’impresa delle vostre dimensioni in una realtà più piccola? Raccontaci il tuo punto di vista, quali sono i pro e quali i contro. 

Sì, lavorare in una realtà provinciale come la nostra ha pro e contro. 

I contro che ho avuto modo di notare sono sicuramente che si vive una crescita meno veloce. Tendenzialmente in provincia le persone hanno i loro fornitori fidelizzati da decenni, motivo per cui è più difficile inserirsi e convincere un ristoratore a cambiare. 

D’altro canto, in città c’è molta più concorrenza, essendoci un bacino di locali e di consumatori maggiore. Quindi anche per questo motivo a volte è complesso inserirsi nel mercato. 

Quindi direi che il pro di lavorare con la provincia e non con la grande città è che una volta fidelizzato il cliente, poi rimane per moltissimo tempo. 

Parliamo delle persone della tua azienda. Come organizzi i team? Come fai a mantenere le persone motivate? Raccontaci la tua filosofia di lavoro legata al capitale umano. 

Nella mia visione, la motivazione, come nello sport, è fondamentale. 

Credo sia un lavoro molto difficile e che richiede molta passione, quello di motivare le persone tutti i giorni con l’entusiasmo giusto. Ogni persona ha il suo vissuto e le proprie peculiarità, ognuno andrebbe gestito in maniera differente. 

Infatti, il problema più delicato delle imprese è sempre legato alle risorse umane. La differenza sul mercato la riesci a fare se hai un team con voglia e Il problema più grande delle imprese sono le risorse umane, la differenza la fai sul mercato se hai un team volenteroso e coeso. 

Io credo moltissimo nella formazione, investo molto in questo. Con voi di Tacoma, infatti, sto seguendo un percorso per gli Area Manager, e spesso è complicato “giustificare” gli investimenti per la formazione delle persone – chiaramente l’investimento fatto per qualcosa di fisico è più semplice da spiegare in quanto si vedono subito i risultati attesi. 

Tacoma

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Tacoma

Tacoma nasce per supportare le imprese nel loro costante percorso di crescita verso il successo, fornendo loro soluzioni su misura per renderle consapevoli, riconoscibili, attrattive per tutti gli stakeholders.