Punti al successo della tua azienda? Ti spieghiamo il metodo STEP – 4° parte

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Metodo STEP - Execution

METODO STEP: EXECUTION

Il viaggio di ritorno per Londra durò qualche giorno, Nemo in attesa dei suoi compagni aveva iniziato a pensare quale avrebbe potuto essere l’esito delle varie interviste. 

Non appena arrivati tutto l’equipaggio si ritrovò nella bottega di Nemo per portare sulla carta le ipotesi emerse durante il loro viaggio dedicato alle interviste presso le varie isole. 

Raccontarono con entusiasmo a Nemo che l’Isola Gialla sarebbe stata la meta perfetta: gli abitanti avvertivano il bisogno del loro prodotto e allo stesso tempo l’Isola era un territorio senza troppo mercato e pochissimi producevano quel tipo specifico di tappeti. Infatti, era solito per gli abitanti dover girare diversi mercati e negozi per cercare quel tipo di prodotto, senza ottenere comunque risultati di qualità.

Nemo ascoltò il racconto dei suoi compagni e si illuminò: “Era proprio quello che cercavamo! Questi sono due fattori fondamentali per farsi spazio in un nuovo mercato”. 

“Esatto!” rispose Francis “Infatti eravamo davvero felici di tornare qui con questa notizia! Ora dobbiamo organizzare subito delle rotte commerciali!” 

“Sì, condivido il vostro entusiasmo” riprendeva il discorso Nemo “Le rotte commerciali sono sicuramente da organizzare, però non dimentichiamo la strategia”. 

Si suddivisero in gruppi e iniziarono a identificare le diverse traiettorie utili per raggiungere tutti i punti di accesso all’isola, cominciarono a strutturare i diversi punti in cui inserire punti vendita per raggiungere il maggior numero possibile di persone interessate. 

“Tuttavia, ragazzi” intervenne Nemo mentre si stavano già suddividendo nei diversi gruppi “è fondamentale individuare un OBIETTIVO, che sia S.M.A.R.T. ovvero specifico, misurabile, raggiungibile, rilevante, e che abbia una data di scadenza”. 

“Quindi dovremo individuare un goal da raggiungere, per esempio, cosa proponete?” 

“Dovrebbe essere qualcosa che quindi ci stimoli a fare sempre meglio, e che sia monitorabile” consigliò Simon, il brainstorming continuava e dopo poco i ragazzi raggiunsero la consapevolezza di dover trovare un obiettivo misurabile in tempo, che avesse una scadenza per monitorare l’andamento. 

Nemo iniziò a scrivere sulla lavagna presente nella bottega con un gesso: “80 tappeti venduti entro 3 settimane”. 

Dopo qualche minuto di discussione al riguardo, arrivarono alla conclusione “Ok ragazzi, ipotizziamo come Obiettivo SMART di dover vendere 80 tappeti in tre settimane, agli abitanti dell’Isola Gialla” attaccò Nemo, “Suddivideremo i gruppi commerciali, uno per rotta, io rimarrò qui insieme ad alcuni di voi per monitorare la produzione e la gestione delle finanze”. 

Mentre gli altri prendevano appunti, Nemo continuava spiegando ai ragazzi uno dei passi fondamentali della strategia. 

“È fondamentale, ragazzi, che periodicamente ci incontriamo per monitorare l’andamento del raggiungimento dell’obiettivo. E, una volta raggiunto, sarà fondamentale identificarne un altro ancora più sfidante. E proseguire poi in seguito l’attività commerciale”. 

Per il raggiungimento del primo obiettivo fissato, era necessario che i due gruppi commerciali si fermassero sull’isola per le 3 settimane successive, periodo in cui l’obiettivo era sotto test, per valutarne l’applicabilità alla realtà. 

I due gruppi partirono: “Appuntamento a Londra tra tre settimane per valutare l’andamento!” disse Nemo ai ragazzi salutandoli prima che partissero. 

Il primo manipolo, coordinato da Francis, era diretto a Nord dell’Isola dove il punto vendita e di sponsorizzazione del prodotto doveva essere all’interno di un grande mercato dedicato a prodotti tessili, il più famoso dell’arcipelago (eppure carente di produttori di tappeti). 

Un gruppo di signori eleganti si stava aggirando tra le bancarelle e non appena notarono quella di “Nemo’s” si avvicinarono curiosi. “Karl, loro sono quelli che hanno incontrato mio cognato, gli inglesi produttori di tappeti” disse uno dei due all’altro. “Interessante, sono curioso, perché qua sembra proprio che nessuno venda il vostro prodotto!”. I vari passanti spulciavano nella bancarella, guardando e commentando i tappeti. 

Come questo gruppo, i compagni di Nemo ne incontrarono molti. Tutti interessati e con desiderio di acquistare i prodotti. Nel corso delle 3 settimane in cui restarono sull’isola gli affari andarono a gonfie vele, per entrambi i gruppi. 

Si ritrovarono, quindi, alla fine del periodo per ritornare a Londra e monitorare l’andamento. 

Dopo tre settimane, si trovarono quindi davanti alla lavagna di Nemo, sulla quale era indicato l’obiettivo che si erano posti. 

Tutti furono entusiasti nel vedere che un gruppo aveva venduto 90 tappeti, mentre l’altro 75: entrambi, comunque, molto vicini all’obiettivo prefissato. 

“Perfetto ragazzi, i presupposti sono ottimi. Il prossimo gruppo è pronto a partire, ci rivediamo qua tra 3 settimane!”

Continuarono le spedizioni nelle settimane successive, e continuavano anche gli appuntamenti di allineamento. Lavorando in questo modo, ognuno dei membri dell’equipaggio si rese conto di come stesse migliorando le proprie performance. 

Avere obiettivi organizzati in questo modo aiutava non solo a migliorare le vendite, ma anche a creare dinamiche di gruppo più fruttuose per tutti. 

Perché in fondo, ogni equipaggio è composto da persone: ognuno con le proprie competenze e caratteristiche deve contribuire al raggiungimento di quell’obiettivo! 

Tacoma

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